L' arte della memoria

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DOMENICA 1 MARZO ore 10 – LE CHIESE PAPALI – SANTA MARIA MAGGIORE

La storia di Santa Maria Maggiore ha inizio con la famosa nevicata sul colle dell’Esquilino nella notte tra il 4 e il 5 agosto dell’anno 352. Nel miracoloso manto bianco il papa Liberio tracciò il perimetro della chiesa con il suo stesso pastorale. Conosciuta anche con il nome di Basilica liberiana, Santa Maria Maggiore è il tempio mariano per eccellenza e l’unica a conservare le strutture originali paleocristiane. Il nastro straordinario di mosaici del V secolo, nella fascia che corre sopra l’architrave della navata, sfocia nello splendore dell’arco trionfale che a sua volta apre verso il trionfo del mosaico di Jacopo Torriti eseguito nel 1295, con l’Incoronazione della Vergine: un’iconografia che vede Maria non solo come Madre ma come Sposa di Cristo.
A cura di Rossella Faraglia
Costo: € 8,00 visita guidata
Appuntamento: ore 10:00, P.zza S.Maria Maggiore sotto la colonna

SABATO 15 FEBBRAIO – ore 10:00 – LEZIONE “QUARTIERI POPOLARI”

Alla (ri)scoperta della città di Roma a partire e attraverso le sue borgate storiche, dalla formazione durante gli anni del fascismo fino alla percezione attuale di chi le vive ogni giorno. Cuore pulsante ai margini del centro, le periferie si riscoprono non solo come un interessante esperimento di pianificazione sociale, ma come laboratorio – seppur difficile – di nuove realtà in continua trasformazione. Dal Trullo a San Basilio, da Primavalle al Tufello, un viaggio per immagini che ricostruisce la formazione di quella parte di città protagonista dell’ultimo secolo.
A cura di Alberto Coppo
Costo: € 10,00
Appuntamento: ore 10:00, Studio Campo Boario, Via del Campo Boario, 4/A

SABATO 8 FEBBRAIO – ore 10.30 – MOSTRA “CANOVA” – MUSEO DI ROMA – PALAZZO BRASCHI

Palazzo Braschi – palazzo neoclassico romano per eccellenza – ospita una mostra che racconta il rapporto tra Canova e Roma, dall’arrivo dello scultore nell’Urbe nel 1779 sino alla sua morte. Le opere raccolte in questa mostra sono un numero considerevole e provengono da un numero altrettanto considerevole di collezioni. L’allestimento scenografico, che ripropone gli espedienti tecnici con cui Canova mostrava le sue opere al pubblico (plinti rotanti, visite a lume di candela), presenta marmi, disegni, modellini, gessi, dipinti e testimonianze dello studio attento, multiforme e appassionato dell’Antico, di come esso plasmò la sua persona di uomo e di artista e – per un paradosso solo apparente – lo rese veramente un uomo dei suoi tempi. E, a proposito di paradossi apparenti, la mostra dà conto anche dell’ammirazione sconfinata dell’artista veneto per il protagonista della scultura barocca: dell’Apollo e Dafne di Bernini, Canova ebbe a dire: “lavorato con tanta delicatezza che sembra impossibile”.

A cura di Matteo Piccioni
Costo: € 8,00 visita guidata + € 13,00 biglietto (ridotto € 11,00 per possessori di MIC CARD) + € 2,00 diritti di prenotazione
Appuntamento: ore 10:30, Piazza San Pantaleo, 10

DOMENICA 2 FEBBRAIO ore 10 – MOSTRA “MEDARDO ROSSO” – PALAZZO ALTEMPS

Tra i più importanti artisti della modernità, Medardo Rosso ha contribuito a scardinare la visione tradizionale e ottocentesca della scultura, proiettandola nel Novecento. Si è parlato di impressionismo per Rosso, considerando le accidentalità delle sue superfici e la vaghezza delle sue forme il risultato di una registrazione materiale del visibile; tuttavia, la ripetizione di temi feriali a un tempo reali e simbolici, il ricorso a procedimenti seriali, il rapporto stretto con la fotografia, lo avvicinano in realtà alle pratiche più sperimentali dell’arte francese fin de siècle. L’intima mostra di Palazzo Altemps, indagando con pochi, ma selezionati pezzi questi aspetti, permetterà di valutare la grandezza dello scultore torinese, anche nel suo dialogo con l’antico. La mostra è infatti l’occasione per indagare il complesso e contraddittorio rapporto di Medardo con l’antichità.
A cura di Matteo Piccioni
Costo:€ 8,00 visita guidata – Biglietto gratuito prima domenica del mese
Appuntamento: ore 10:00, Piazza Sant’Apollinare, 46

SABATO 25 GENNAIO ore 10 – LEZIONE DI ARTE ANTICA “MITI DI FONDAZIONE DELLE CITTÀ”

Nell’Ottocento, Max Mueller considerava i racconti mitici una «malattia del linguaggio», frutto della incapacità degli antichi di rappresentarsi le astrazioni. Eppure nulla come il mito è necessario ai popoli antichi per ricostruire il proprio passato e per rappresentare un senso di sé. Ma a cosa serve un mito di fondazione? Cercheremo di capirlo attraverso Roma, Atene, Cartagine e tante altre città che, attraverso una equilibrata sintesi tra verità storica e invenzione di una tradizione, ci permettono di avvicinarci all’identità del proprio popolo.
A cura di Sara Millozzi
Costo: € 10,00
Appuntamento: ore 10:00, “Villetta” – Via Passino, 26 (al termine della lezione seguirà un momento conviviale)

 

DOMENICA 19 GENNAIO ore 11.30 – MOSTRA “GIO PONTI. AMARE L’ARCHITETTURA” – MAXXI

Pochi progettisti sono stati in grado di narrare l’architettura come Gio Ponti. La vastità della produzione di edifici, mobili, apparati decorativi e arredamenti, permette di cogliere la leggerezza e la grazia di uno stile riconoscibile che lo ha reso uno dei protagonisti dell’architettura italiana del Novecento. Attraverso una selezione di plastici e disegni, in un raffinato dialogo con le fotografie delle realizzazioni, la mostra vuole rendere omaggio al Ponti architetto con un’accurata retrospettiva. L’obiettivo, pur nella misura contenuta degli spazi d’allestimento e nel rifiuto di un’interpretazione esaustiva, è quello di restituire la trasversalità della sua opera – dal trattamento delle superfici al rapporto con la natura – e di far emergere un approccio felice al progetto che trova nel rigore entusiastico e nel colorato dinamismo una risposta seducente, ancora attuale, all’abitare moderno.
A cura di: Alberto Coppo
Costo: € 8,00 visita guidata + € 12,00 biglietto
Appuntamento: ore 11,30, Via Guido Reni, 4/a

 

DOMENICA 12 GENNAIO ore 10:30 – MOSTRA “BACON, FREUD, LA SCUOLA DI LONDRA. OPERE DALLA TATE” – Chiostro del Bramante

La mostra racconta per la prima volta in Italia un importante capitolo della storia dell’arte inglese che vide protagonisti Francis Bacon e Lucian Freud, tra i più importanti pittori del Novecento. La mostra si concentra inoltre su alcuni protagonisti della Scuola di Londra, fecondo momento della storia della pittura del dopoguerra in cui artisti e artiste raccontavano senza filtri storie di immigrazione, miseria, tensione, disagio e malessere interiore.
A cura di: Matteo Piccioni
Costo: € 8,00 visita guidata + € 10,00 biglietto + € 2,00 costi di prenotazione e microfonaggio
Appuntamento: ore 10:30, Via della Pace