L' arte della memoria

Villa Celimontana e il Ninfeo dell’Uccelliera – 25 giugno 2017

Foto della visita di ieri, 10 giugno, agli Horti Sallustiani

Domani, Horti Sallustiani (permesso speciale) ore 10,00

073-1.jpgNNNNNNNN-1 (foto di Ugo Maria Cionfrini)
Appartenuta a Giulio Cesare, poi allo storico Caio Sallustio Crispo che la lasciò in eredità a suo nipote, la villa con magnifici giardini non era certo infossata nella piazza come ora i suoi resti a causa dello stravolgimento del rione dovuto alla speculazione edilizia seguita alla proclamazione di Roma Capitale. Prima di allora era ancora possibile leggere gli imponenti resti della villa che, passata dopo la morte del nipote di Sallustio nel demanio imperiale, fu spesso preferita al Palatino dagli imperatori, trovandosi in una delle zone più salubri di Roma, il colle Quirinale. Dopo il restauro della Soprintendenza di Roma, è possibile accedere agli spazi rimasti, tra cui una vasta aula circolare che dovrebbe risalire al restauro adrianeo, che mostra affinità con alcuni ambienti della Villa Adriana a Tivoli.
(a cura di Francesco Rossi)
Appuntamento: ore 10,00, Piazza Sallustio, 21
Costo: € 7,00 visita guidata

Alcune foto della visita di oggi al Foro Romano

Album S. Maria in Cosmedin (nuova versione) – Foto di Massimo Bozzo

Potete cancellare la precedente versione di questo post, inutilmente riempita di didascalie per un disguido!

Foto di Santa Maria in Cosmedin

Grazie a Massimo Bozzo

Max Bozzo

Domani, Sabato 20 MAGGIO, ore 10,00 – SANTA MARIA IN COSMEDIN

santa-maria-cosmedin-1
S. Maria in Cosmedin fu fondata nell’VIII secolo su una precedente diaconia nell’area dell’Ara Massima di Ercole, un antico santuario forse antecedente al 495 a.C. in seguito inglobato in un edificio porticato di età flavia. È una testimonianza tra le più importanti dell’iconoclastia, di quel fenomeno storico caratterizzato dalla distruzione delle immagini, che aveva provocato una diaspora di monaci dall’impero bizantino in Occidente. Nel nome greco, che significa ornamento, in alcune delle decorazioni rimaste, nel fatto che ancora oggi sia retta dal clero cattolico greco-melchita che vi officia con il rito bizantino, molto ci rimanda a questa origine anche se, come si sa, la chiesa è meta di turisti soprattutto per l’antico tombino noto come Bocca della Verità. È l’occasione per saperne un po’ di più!
(a cura di Stefania Botti)
Appuntamento: ore 10,00, Piazza della Bocca della Verità, all’ingresso della chiesa
Costo: € 7,00 visita guidata